La Botanica dei Miti: Narciso

Narcissus tazetta L.
Narcissus tazetta L.

“Un viver lungo à lui saria concesso,
Pur chè non conoscesse mai se stesso.”

Così predisse Tiresia interrogato dalla madre di Narciso. Ella desiderava per il figlio una lunga vita e interpellò il famoso indovino chiedendone conferma.
Narciso era fin dalla nascita bellissimo, sembrava nato per essere amato e già all’età di sedici anni era desiderato da molti giovani e da molte fanciulle. Perfino le ninfe di acque e monti ne rimanevano affascinate, in particolare lo era Eco: una leggiadra ninfa costretta da Giunone a ripetere le ultime parole che udiva.
Narciso era però un giovane superbo e rifiutava con modi sgarbati tutti quelli che a lui si dichiaravano. L’ennesimo rifiutato pregò gli Dei che anche Narciso, dopo aver conosciuto l’amore, non potesse possedere l’oggetto del suo desiderio. Nèmesi accolse la sua preghiera.
Un giorno il ragazzo si sedette sulle limpide sponde di una fonte per riprendersi dalle fatiche della caccia e, mentre cercava di sedare la sete, si invaghì del soggetto che vide riflesso sull’acqua.
Né la fame, né la stanchezza riuscirono a staccarlo da lì e lentamente il suo corpo iniziò a consumarsi finché non scoprì che l’oggetto del suo amore altro non era che la sua immagine riflessa! Narciso quindi capì che non avrebbe mai potuto congiungersi all’amato e al deperimento fisico sopraggiunse la disperazione, così, continuando ad ammirarsi riflesso nella fonte, chinò il capo sul prato e si lasciò morire.
Perfino nell’aldilà continuava a contemplarsi nelle acque dello Stige, mentre sulla Terra già si preparavano i riti funebri. Il corpo di Narciso era scomparso, al suo posto trovarono un fiore con una corona gialla al centro circondata da petali bianchi.

Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio: Narciso (1594-1596). Roma, Galleria nazionale d'arte antica.
Michelangelo Merisi detto Il Caravaggio: Narciso (1594-1596). Roma, Galleria nazionale d’arte antica.

 

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Stavolta ci siamo proprio

Gli ultimi giorni di Marzo e i primi giorni di Aprile saranno i migliori per ammirare la fioritura del nostro ciliegio ornamentale, ma anche oggi lo spettacolo è già notevole…

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Non solo foto

Il Paphiopedilum di cui avete visto qui le foto sta vivendo il suo momento di gloria, ed è stato ritratto da Emanuela Frassinella. Grazie!

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© Emanuela Frassinella