Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna

Seguiteci! Quarta parte

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SCUSATE IL RITARDO!

Purtroppo siamo rimasti un po’ indietro… In questa quarta parte del “seguiteci!” vi aggiorniamo velocemente sulla situazione del momento: corniolo, nocciolo, acero negundo, acero campestre, carpino nero, ontano nero, tasso, koelreuteria.

Una considerazione generale: su molte piante decidue stanno spuntando le nuove foglie. Le gemme si aprono e ne escono piccoli rametti, ben riconoscibili rispetto a quelli dell’anno scorso: sono ancora molto morbidi, di colore diverso, e con lo spazio fra la foglie (internodo) molto raccorciato.

Anche le foglie sono ancora piccole, morbide, di colore chiaro.

In poche settimane i rametti si allungheranno (all’apice e/o negli internodi già visibili) e diventeranno più rigidi, mentre le foglie raggiungeranno le loro dimensioni definitive e assumeranno un colore più scuro e una maggiore consistenza (mai però scure e rigide come nelle piante sempreverdi).

 

Cominciamo dal giardino posteriore, nella zona del corniolo, dove potete osservare anche i noccioli e l’acero negundo “femmina”.

 

CORNIOLO

La fioritura è ormai terminata, e si riconoscono già i frutti (corniole) in via di sviluppo.

Corniolo: da fiori a frutti

Le gemme a legno terminali e laterali si sono aperte: osservate i nuovi rametti e le nuove foglie.

Corniolo – nuovo rametto all’apice di quello dell’anno scorso

Corniolo – nuovi rametti terminali e laterali

 

NOCCIOLO

Notate i peli ghiandolosi sui nuovi rametti, e quelle “squamette” alla base del picciolo, che sembrano piccole foglie concave: si chiamano stipole, e presto si staccheranno (in altre specie invece rimangono fino alla caduta della foglia).

Nocciolo – nuovi rametti con foglie

 

ACERO NEGUNDO (Acer negundo L.)

Questo albero di origine nordamericana è una specie dioica, presenta cioè fiori solo maschili (che producono polline) e fiori solo femminili (che si trasformeranno in frutti), portati su piante separate.

La “femmina” è poco a nord del corniolo – sì, lo sappiamo, non è il nostro albero più bello…

Acero negundo femmina

Acero negundo femmina: frutti, fiori, nuovi rami

Su alcuni rami sono ancora presenti alcuni frutti dello scorso anno – i tipici “elicotteri” degli aceri: un tipo di frutto secco chiamato “disamara”, ma ne parleremo meglio più avanti. Si sono aperte le gemme legno, da cui sono usciti i nuovi rami con foglie (già sviluppate quanto basta per capire che sono foglie pennato-composte), e quelle a fiore. Purtroppo i rami sono piuttosto alti – abbiamo messo il fiocco rosso, ma vi offriamo anche fiori femminili in una foto scattata altrove

Acero negundo: fiori femminili

E il maschio?

Dovete portarvi al margine sud del boschetto di pioppi, vicino al quale trovate anche l’acero campestre

Acero negundo maschio e Acero campestre: posizione

Cercate il fiocco blu, ma soprattutto osservate la foto (anche questa scattata altrove), per vedere i lunghi stimmi dei fiori maschili e una gemma a legno terminale aperta da poco, col nuovo rametto di un paio di brevi internodi appena – ma crescerà!

Acero negundo – fiori maschili e nuovo ramo

 

ACERO CAMPESTRE (Acer campestre L.)

Spostatevi di pochi metri e osservate gli ultimi frutti dell’anno passato e i nuovi rami con foglie e fiori.

Questo acero è invece una specie autoctona – appartiene cioè alla flora italiana. I suoi fiori sono prevalentemente ermafroditi (cioè ogni fiore ha sia la parte maschile sia quella femminile) e sono riuniti in infiorescenze all’apice del nuovo rametto. Il tutto era racchiuso in una gemma mista, e la fioritura è contemporanea all’emissione delle foglie.

Acero campestre – vecchi frutti, nuovi rami, fiori

Nell’altra foto sono visibili i primissimi nuovi frutti, già riconoscibili come disamare.

Acero capestre: giovani frutti

Portatevi ora al cancello della parte posteriore dell’Orto.

 

CARPINO NERO (Ostrya carpinifolia Scop.)

Lo trovate alla base del boschetto – è infatti una specie tipica dei boschi collinari .

Carpino nero – posizione

Cercate i fiocchi rossi e blu!

Il carpino nero è una specie monoica: ha fiori solo maschili e solo femminili, che sono però portati sulla stessa pianta. Entrambi sono riuniti in amenti (come i maschili del nocciòlo che abbiamo visto tempo fa).

Gli amenti maschili (qui ne vedete tre, nell’ovale blu) compaiono in estate e si allungano all’inizio della primavera successiva; li troviamo quindi sul rametto dell’anno scorso.

I femminili invece (ovale rosso) sono contenuti all’interno di gemme miste, e compaiono contemporaneamente alle foglie, all’apice dei nuovi giovani rami.

Carpino nero: amenti maschili, femminili, nuovo rametto

ONTANO NERO

Poco lontano c’è l’ontano (scusate il gioco di parole). Anch’esso sfoggia le nuove foglie.

Ontano nero

Andate ora nel giardino anteriore; se tenete la palazzina alle spalle, alla vostra sinistra trovate un tasso, subito dietro la catalpa (l’albero ancora spoglio con i vecchi frutti pendenti, ne parleremo fra qualche giorno).

TASSO o ALBERO DELLA MORTE (Taxus baccata L.)

Attenzione: è una pianta molto velenosa per ingestione, in quasi tutte le sue parti: può essere letale!

Allo stato spontaneo è poco comune, mentre lo troviamo spesso coltivato nei giardini, anche come siepe.

È una specie dioica. I coni maschili e quelli femminili sono quindi portati su piante separate.

L’albero dietro la catalpa è una “femmina”. Nella prima foto vedete i giovani coni femminili, simili a piccole gemme verdi: se non vi ricordate in cosa si trasformano… portate pazienza e lo scoprirete!

Tasso: coni femminili

Tasso femmina

Se proseguite verso le panchine trovate un tasso “maschio”.

 

L’altra foto mostra i coni maschili: i primi si sono aperti a fine febbraio; la dispersione del polline è ormai terminata.

Tasso: coni maschili

Per finire, avvicinatevi al passo carraio.

 

KOELREUTERIA (Koelreuteria paniculata Laxm.)

È un piccolo albero di origine asiatica, molto usato come ornamentale.

Quelle strane “lanterne” marroni riunite in grossi grappoli all’apice dei rami dell’anno passato sono gli ultimi frutti della scorsa annata.

Koelreuteria

Si sono intanto aperte le gemme: i nuovi rami si stanno allungando velocemente, dispiegando man mano le grandi foglie pennato-composte.

Koelreuteria – nuovo ramo

E i fiori? Si formeranno più avanti, all’apice dei nuovi rami.

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