Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna


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Seguiteci: dodicesima parte

CARPINO NERO

Le infruttescenze cominciano a maturare: il colore sta virando dal verde al paglierino.
Come vedete c’è ancora qualche residuo dell’anno scorso: è più scuro, ha perso molti singoli frutti, ed è inserito sul ramo vecchio, non su quello dell’anno.

Carpino nero

NOCCIOLO

Fiocco azzurro anche per il nocciolo! Ecco qua i primi amenti maschili, che fioriranno a gennaio.
Per vederli subito, cercate la pianta di fronte allo stagno (quella evidenziata nell’ovale bianco, non l’altra a sinistra).

Nocciolo: amenti

Nocciolo: posizione nell’Orto Botanico


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Seguiteci! undicesima parte

TASSO

Nel tasso vicino alla catalpa del giardino anteriore stanno maturando i primi coni femminili: il seme (tossico!!) è in parte avvolto da una coppa carnosa chiamata “arillo” – non si può parlare di frutto, ma è un po’ complicato spiegare il perché.
Nella seconda foto vedete alcuni stadi di sviluppo dell’arillo.

ONTANO NERO

Sono comparsi i primi amenti maschili, fioriranno l’anno prossimo. Metteremo il fiocco azzurro!

Ontano nero: nuovi amenti maschili

SOFORA

Nella sofora “normale” l’infiorescenza continua a svilupparsi, crescerà ancora e sarà molto ramificata.

Sofora: infiorescenza

ALBERO DELL’UVA PASSA

La fioritura è iniziata fra il 12 e il 13 giugno, e di ora in ora si aprono sempre nuovi fiori, soprattutto nei rami più alti, attirando moltissime api…

… o almeno quelle non impegnate con l’albero del miele!

Albero del miele

 


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Seguiteci! decima parte

KOELREUTERIA

La fioritura è ormai alla fine, i nuovi frutti sono ancora verdi, acerbi, in vari stadi di sviluppo. Ne vediamo molti anche a terra, assieme alle corolle cadute – ne abbiamo aperto uno per mostrare i semi che vi si stavano formando.
La caduta anticipata di frutti acerbi è un fenomeno piuttosto comune, che può essere fisiologico (cioè normale, come meccanismo di autoregolazione della pianta) o patologico (dovuto a parassiti, vento, grandine, ecc.).

TASSO

Nella parte inferiore dei rametti dell’anno sono comparsi i coni che fioriranno l’anno prossimo.
Nella prima foto mostriamo un ramo di tasso “femmina”: le due frecce bianche indicano il getto di crescita dell’anno scorso, con i coni femminili (fioriti quest’anno) in vari stadi di maturazione – al momento sembrano piccole ghiande; l’estremità più a destra è il rametto di quest’anno, dove abbiamo evidenziato tre nuovi coni, ancora molto piccoli.
L’altra foto mostra un esemplare “maschio”, anch’esso con i nuovi piccoli coni.

CATALPA

In quella del giardino anteriore finalmente si vedono infiorescenze anche nei rami bassi, in vari stadi di sviluppo.

CRITTOMERIA

Vi mostriamo altri nuovi rametti, un po’ diversi rispetto a quelli di metà aprile.
Questi si sono formati all’estremità dei rami che portavano i coni maschili: potete rivederli nelle foto di febbraio. I coni maschili stavano in quelli che ora sembrano segmenti con aghi molto corti – al centro della foto abbiamo evidenziato un cono che deve ancora cadere.
All’apice di questi segmenti si stanno man mano sviluppando nuovi rametti, con aghi di forma e dimensioni normali.

Crittomeria

CORNIOLO E SANGUINELLO

Nel nostro corniolo precoce i primi frutti (corniole) virano al giallastro poi al rosso, alcuni addirittura sono già maturi.
Le gemme sono ben riconoscibili: quelle a fiore sono tondeggianti, mentre a quelle a legno sono più allungate e appiattite.


Nel sanguinello i frutti si stanno ingrossando: dopo la sfioritura per qualche tempo rimane lo stilo (una parte del pistillo, elemento femminile del fiore: è il “filino” all’apice dei frutti nella prima foto), che poi cade del tutto.
Se confrontate queste due foto fra loro e con quelle di inizio maggio (anche se non si tratta della stessa infiorescenza e neppure della stessa pianta), potete osservare come il numero di frutti sia man mano inferiore rispetto alla quantità iniziale di fiori: non tutti i fiori vengono fecondati, e non tutti i frutti arrivano a maturazione, come già visto per la koelreuteria.

ALBERO DEL MIELE

L’8 giugno si sono aperti i primissimi fiori, e le api se ne sono già accorte! Osservate anche il polline caduto sulle foglie sottostanti.

Albero del miele