Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna

3 Serra delle piante succulente

Questa collezione, iniziata e curata per anni da Giuseppe Lodi, professore di Botanica Farmaceutica, annovera attualmente circa 5000 esemplari. Vi sono rappresentate tutte le principali famiglie di piante succulente e la collezione è una delle più importanti in Italia. Nella serra le piante sono state disposte nel seguente modo:

Aiuola quadrata – con piante succulente neotropicali (distribuite cioè nell’America centrale e meridionale) di grandi e medie dimensioni;

Aiuola rettangolare – con piante succulente paleotropicali (Africa continentale, Madagascar e Canarie);

Bancale di sinistra – contiene piante grasse di piccola e media taglia caratterizzate da succulenza fogliare. Una parte del bancale ospita piante con anomalie della crescita, le cosiddette«forme mostruose»;

Bancale di destra – contiene piante grasse di piccola e media taglia caratterizzate da succulenza caulinare. Una parte del bancale è inoltre dedicata all’illustrazione del fenomeno della convergenza evolutiva: specie diverse che vivono nello stesso ambiente, o in ambienti simili, possono evolversi sino ad assomigliarsi fortemente, poiché la selezione naturale può favorire gli stessi fenotipi. Pur essendo un fenomeno che si manifesta in varie specie diverse, l’esempio più sorprendente è la convergenza evolutiva dei cactus e delle euforbie, della quale vengono dati alcuni esempi.

Una posizione a parte, in prossimità del bancale di sinistra, è stata infine riservata a Welwitschia mirabilis J.D. Hooker, una pianta assai peculiare per morfologia e collocazione sistematica, generalmente conservata con le collezioni di piante grasse. In effetti Welwitschia mirabilis, pur vivendo in ambiente desertico, non presenta nessuno degli adattamenti tipici delle piante succulente. Possiede un fusto legnoso breve e tozzo dal quale prendono origine due sole foglie opposte, perenni, che continuano ad accrescersi lentamente a partire dalla base, mentre le estremità ormai vecchie si seccano accartocciandosi. Nelle piante adulte queste foglie nastriformi possono raggiungere la lunghezza di tre metri, crescendo circa 10-15 centimetri all’anno. Dal fusto si diparte una radice lunga oltre 1 metro, che si affonda fino agli strati umidi del suolo ed è ricca di sostanze di riserva. In natura la Welwitschia si trova solo nell’Africa sud-occidentale e in Angola; colonizza in particolare la zona costiera desertica a ridosso dell’Oceano Atlantico, il deserto del Namib.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...