Avifauna

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Dal cancellinoLa città attrae gli uccelli per diversi motivi: approfittano del cibo lasciato dall’uomo – che si tratti di rifiuti, resti di cibo mangiato all’aperto o mangiatoie appositamente montate – e di frutti o semi prodotti dagli alberi di giardini pubblici e privati, e questo può rivelarsi cruciale per la loro sopravvivenza in inverno; inoltre le città sono sempre leggermente più calde rispetto alle zone rurali o montuose.

Muri e rientranze nei tetti dei palazzi, infine, possono rappresentare un luogo sicuro e riparato dove nidificare e crescere la propria prole, come accade ad esempio per le ben conosciute rondini.

Muovendosi principalmente per via aerea, gli uccelli non vengono penalizzati dalle barriere ecologiche costruite dall’uomo (es. strade, muri), e ciò li rende ottimi colonizzatori degli ambienti urbani. Le città conservano aspetti semi-naturali e hanno una offerta alimentare variabile, e le specie più adatte a colonizzare l’ambiente urbano sono per la maggioranza di taglia ridotta, adattabili e generaliste.

Alcune specie, come il piccione domestico, possono essere avvistate in città durante tutto l’anno, altre vi restano per sopravvivere più agiatamente all’inverno o compaiono solo agli inizi della primavera, come nel caso dell’invadente storno comune, solitamente un ospite più rurale che cittadino.

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L’Orto Botanico di Bologna rappresenta un insieme di più habitat: le siepi, lo stagno, persino i diversi tipi di albero rappresentano ambienti favorevoli per diverse specie. Il vecchio platano attira, con le sue cavità e la sua folta chioma, picchi e piccoli rapaci, mentre lo stagno già due volte è stato casa di una coppia di germani reali che vi ha fatto schiudere le proprie uova.

I dati riportati nel grafico che trovate più sotto sono il frutto di una serie di osservazioni compiute nel 2017 da Chiara Sartori durante il suo tirocinio, e includono le specie effettivamente osservate all’interno dell’Orto Botanico.
Il periodo temporale è stato scelto in modo da includere sia le specie stanziali che quelle migratrici ma naturalmente, indipendentemente dai tempi di migrazione, non tutte le specie “utilizzano” l’Orto Botanico nello stesso modo: alcuni uccelli vi hanno nidificato, ritenendolo un luogo sicuro da eventuali predatori e una buona fonte di cibo, altri lo usano come “stallo”, come luogo dove procurarsi nutrimento per poi tornare ai loro effettivi rifugi altrove, altri ancora lo visitano solo temporaneamente: ne sono una prova un gruppo di fringuelli, molto visibili e frequenti in inverno, che con l’aumento delle temperature sono lievemente diminuiti, segno che si sono spostati in un altro areale, forse per un’aumentata competizione con specie che si sono aggiunte con l’arrivo della bella stagione.
In ogni caso, viste le ben 27 specie diverse osservate, nell’Orto Botanico di Bologna sarà possibile ammirare varietà di uccelli durante tutto l’anno, sia durante il freddo e spoglio inverno, sia tra le fronde estive degli alberi.

 

Grafico della frequenza delle specie presenti
Dati raccolti da 10/01 a 18/05

                                           Numero di giorni in cui è stata avvistata una determinata specie
Schermata 2017-08-22 alle 11.46.24

 

Tra gli avvistamenti più interessanti segnaliamo:

Parrocchetto dal CollarePsittacula krameri (Scopoli, 1769)

Cince – Paridae Vigors, 1825

Cornacchia Grigia – Corvus cornix Linnaeus, 1758

MerloTurdus merula Linnaeus, 1758

Allocco – Strix aluco Linnaeus, 1758

PettirossoErithacus rubecula (Linnaeus, 1758)

Ringraziamo Simone Dal Farra e Davide Meggiorini per il contributo fotografico sulle specie presenti in Orto.