Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna

Borragine – Borago officinalis L.

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La borragine è originaria dell’oriente, è diffusa in tutta Europa e in Italia si trova allo stato spontaneo su tutto il territorio. Si può trovare lungo i margini delle strade di campagna e nei terreni incolti, fino a un’altitudine di 1500 m.

È una pianta annuale, ricoperta da una fitta peluria che la rende ispida, con fusti eretti e ramificati alti fino a 80 cm. Le foglie sono ovali-lanceolate, ruvide e grinzose, con margine dentato.

I fiori compaiono da aprile ad agosto, sono riuniti in infiorescenze terminali, pendule in fioritura, di colore blu.

È ricercata sia per uso culinario sia terapeutico, date le proprietà diuretiche, lassative e sudorifere.
I germogli e le foglie si possono cucinare, e sono un elemento tipico della cucina ligure. Viene impiegato come erba aromatica, i fiori sono commestibili e hanno proprietà tintorie.

Si raccomanda cautela nel consumo delle foglie e fiori di borragine, in quanto contiene alcaloidi che risultano tossici a livello epatico.
Questi alcaloidi sono invece assenti nei semi, dai quali si ricava un olio ricco di acido linolenico.

Da non confondere con la mandragora autunnale (Mandragora autumnalis), non commestibile.

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