Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna

Carnivore

Lo sai di cosa abbiamo bisogno noi piante per vivere? Come te, abbiamo bisogno di aria per respirare e acqua per dissetarci, però come cibo usiamo la luce del sole e i nutrienti nel terreno. Ma non tutte le piante sono così fortunate, alcune vivono in posti dove il terreno è poco nutriente e per rimediare hanno bisogno di mangiare piccoli animali.

In questa serra ci sono proprio queste piante, che hanno diversi modi per procurarsi le loro prede.

Ad esempio la sarracenia (Sarracenia spp.) viene dal Nord America e ha trasformato alcune foglie in imbuti (ascidi) che invitano gli insetti ad avvicinarsi attirati dal liquido zuccherino. Ma quando si appoggiano sul bordo, ecco l’inganno! L’insetto scivola e cade giù nell’acqua contenuta nell’ascidio, dove affoga. Ora la sarracenia può digerirlo, e prendere le sostanze di cui ha bisogno.

Ma chi ha detto che le piante carnivore sono tutte esotiche? In Italia nelle zone di palude e torbiera abbiamo la drosera e la pinguicola (Drosera spp., Pinguicola spp.) che posseggono delle trappole adesive. Le loro foglie disposte vicino al terreno sono molto appiccicose e quando l’insetto si appoggia rimane attaccato. La foglia allora si ripiega sul prigioniero e in qualche giorno la preda viene digerita.

Ma sicuramente la pianta più spettacolare è la venere acchiappamosche (Dionaea muscipula), originaria del Nord America. Le foglie a mezzaluna presentano sul bordo dei “denti” morbidi e all’interno ci sono dei peli sensibili al movimento. Quando un insetto si muove sopra la foglia, sfiorando questi peli, le due mezzelune si chiudono a scatto, imprigionando l’animale. Questo meccanismo è comunque molto stressante per la pianta, e dopo 5-6 volte che una foglia cattura qualcosa, diventa nera e si stacca. Per cui non bisogna creare “false prede” per la pianta, facendola scattare con il dito, perché se perde tante foglie rischia di morire.

Ultima curiosità: ci sono anche delle piante carnivore che vivono in acqua, come l’utricolaria (Utricularia vulgaris) che si trova nella vasca a fagiolo. Essa ha delle piccole sacche sommerse (utricoli), dove è stato fatto il vuoto, con l’apertura provvista di peli. Quando un piccolo animale li sfiora, l’utricolo si apre di scatto e la preda viene risucchiata all’interno.

Annunci