Cornacchia grigia

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Cornacchia grigia e parrocchetto

Cornacchia grigia (Corvus cornix Linnaeus, 1758)

Appartenente alla famiglia dei corvidi, la cornacchia grigia sembra sovrastare gerarchicamente sulle altre specie presenti nell’Orto Botanico, complici la stazza e la dieta (non sono rapaci, tuttavia oltre che di frutti e avanzi urbani si nutrono anche di carogne, uova e pulcini). Sono per questo un pericolo naturale per gli altri uccelli di minori dimensioni. Generalmente, oltre alla dieta varia, anche la mobilità di questa specie e le capacità d’apprendimento la rendono un’eccellente colonizzatrice della città.

Il dorso e la pancia sono grigi, il resto del corpo presenta un piumaggio nero intenso.

La cornacchia grigia si è facilmente e velocemente adattata all’ambiente urbano, è dotata di spiccata intelligenza e spesso può venir vista “rubare” cibo dalle ciotole di cani e gatti. Possono venir definite audaci, ma nella maggior parte dei casi preferiscono mantenere la distanza dall’uomo, sebbene siano noti numerosi casi di addomesticamento.

È diffusa praticamente in tutta Europa – ad eccezione della parte occidentale – arrivando fino ai monti Urali nella parte orientale; nella zona più settentrionale del suo areale presenta abitudini migratorie, nella zona meridionale invece si comporta più come un uccello stanziale. Capita spesso che si mescoli con individui di cornacchia nera, producendo anche prole ibrida.