Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna

Ferdinando Bassi

Bassia scoparia (L.) A. J. Scott, specie appartenente al genere dedicato a Bassi da Carlo Allioni.

Bassia scoparia (L.) A. J. Scott, specie appartenente al genere dedicato a Bassi da Carlo Allioni.

Ferdinando Bassi nacque a Bologna nel 1710 da una famiglia di mercanti e spedizionieri, e si dedicò agli studi di storia naturale. Il famoso botanico Giuseppe Monti, figura di spicco dell’Istituto e dell’Accademia delle Scienze, lo prese come aiutante incaricandolo in particolare di curare gli scambi di materiali con altri naturalisti italiani ed europei, dando così avvio alla sua attività scientifica, che si svolse quasi interamente tra l’Orto Botanico e l’Accademia delle Scienze di Bologna.

Nel 1763 Ferdinando Bassi venne nominato Prefetto dell’Orto Medico delle Piante Esotiche, che ampliò e arricchì, incrementando gli scambi di materiali con i suoi corrispondenti, ed entrando in contatto con altri botanici, sia italiani che stranieri, dai quali ricevette piante e semi per l’Orto, campioni essiccati per l’erbario, reperti per le raccolte di Storia Naturale, libri e dissertazioni.

La collaborazione di Ferdinando Bassi con l’Accademia delle Scienze seguì fondamentalmente due direttrici: quella quasi esclusivamente botanica, prevalentemente sistematica, rivolta sia alla descrizione di specie nuove sia all’approfondimento e alla accurata descrizione e classificazione di piante già note ma inadeguatamente trattate dai botanici precedenti, e quella di impianto più ampio, sulla scia degli studi iniziati da Domenico Galeazzi e Giuseppe Monti per una descrizione naturalistica del territorio bolognese. In quegli anni Bassi entrò in contatto con Linneo, e ogni qual volta ritenne di aver fatto una scoperta di un qualche interesse si rivolse a lui per avere consigli. Purtroppo il rapporto con Linneo non diede a Bassi tutte le soddisfazioni che si sarebbe aspettato. Bassi aveva cercato di dare fama al suo nome legandolo alla descrizione di tre nuove specie (Cynanchum viminale, Alisma parnassifolia, e Psoralea palaestina) e alla creazione del nuovo genere Ambrosina. Per una serie di circostanze sfavorevoli le sue speranze andarono deluse, e ben pochi sono oggi i naturalisti ai quali il suo nome è familiare; è però innegabile che Bassi ricevette numerosi riconoscimenti durante la sua vita, quando era comunque ritenuto uno dei maggiori botanici italiani. Scrive il botanico vicentino Antonio Turra (1736-1797) a Linneo, in una lettera del 28 Novembre 1769: «Pauci sunt Botanici Itali, praeter Montium et Bassium Bononienses, praeter Tillium Pisanum, praeterque Battarium clodiense amicum meum». Solo quattro botanici italiani degni di nota, e ancora compare il nome di Ferdinando Bassi.

Il suo Erbario consta di 62 pacchi, 59 dei quali contengono fanerogame. Nel complesso esso raccoglie 4291 diverse specie suddivise in 1084 generi. I campioni sono liberi all’interno delle cartelle che li contengono, e sono spesso accompagnati da più di un cartellino. In alcuni casi si trovano delle annotazioni di Antonio Bertoloni, nei casi in cui egli abbia fatto riferimento a questi campioni nella sua Flora Italica.
Nel 2007 sono stati ritrovati all’interno dell’erbario cinque campioni inviati da Linneo a Bassi.

Bassi commissionò una serie di ritratti di illustri scienziati suoi contemporanei e del passato, riunendoli tutti nella Pinacoteca Bassiana, una collezione di circa 150 disegni ad acquerello, la maggior parte dei quali sono stati eseguiti dal pittore Gaetano Gandolfi (1734-1802).

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