Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna

Le piante alimurgiche

Pieghevole “Le piante alimurgiche” *

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“Alimurgico”, riferito ai vegetali, è il termine utilizzato per indicare le piante spontanee commestibili, e “alimurgia” è la scienza che studia l’uso alimentare di queste piante.

La nostra specie è comparsa sulla Terra circa 200.000 anni fa, e per gran parte di questo tempo siamo vissuti raccogliendo piante e frutti spontanei, sviluppando una profonda conoscenza del territorio e delle sue risorse.
Persino dopo la nascita dell’agricoltura, avvenuta solo 10.000 anni fa, è rimasta una consuetudine la raccolta e il consumo di piante spontanee commestibili che, in particolare nei periodi di carestie, guerre, calamità naturali, hanno rappresentato una fonte indispensabile di sopravvivenza.
Queste usanze, col passare del tempo, si stanno perdendo, e le nuove generazioni rischiano di dover rinunciare ad un’antichissima consuetudine, presente da millenni nella cultura locale, con grave danno per l’intera comunità.

Il percorso realizzato in Orto Botanico cerca di colmare questa lacuna, avvicinando le nuove generazioni a questa tradizione e facendola riscoprire a chi, ormai non più giovane, raccoglieva piante spontanee in passato. Speriamo così di migliorare la conoscenza e il rispetto della cultura locale e, contemporaneamente, ribadire l’importanza della salvaguardia della biodiversità e della tutela ambientale, con particolare riferimento alle piante alimurgiche presenti nel nostro territorio. Ciò potrà servire per ricostruire un rapporto consapevole con la natura che ci circonda, ricollegare ambiente urbano e ambiente rurale, migliorare la percezione del valore della natura e quindi la propensione ad agire per la sua conservazione.P1010573.JPG
Senza dimenticare che molte di queste specie, inoltre, presentano un contenuto in sali minerali, vitamine etc. particolarmente rilevante, quindi la loro reintroduzione nella dieta potrebbe contribuire a migliorare la nostra l’alimentazione.

Il percorso prende in considerazione otto specie. Molte altre avrebbero potuto essere inserite; il nostro scopo non è quello di dare una guida completa, ma solo di stimolare l’attenzione del visitatore, sperando che questa introduzione lo spinga ad approfondire le sue conoscenze o magari lo induca, la prossima volta in cui vedrà una persona (solitamente anziana) raccogliere piante in un prato o in un campo, a chiedere consigli e spiegazioni. Alcune raccomandazioni sono comunque d’obbligo:
bisogna essere sicuri della corretta identificazione della pianta che si sta raccogliendo; raccogliere la pianta sbagliata potrebbe creare seri problemi, in particolare se ci si confonde con specie simili ma velenose o addirittura (fortunatamente solo in pochi casi) mortali;
bisogna sapere come usare la pianta; in certi casi solo alcune parti sono commestibili, in altri è necessario un qualche trattamento (in genere la cottura);
non raccogliere piante in ambienti inquinati; meglio evitare i bordi delle strade o le zone urbane, ma anche le aree vicino a campi coltivati per i quali non si sappiano i trattamenti effettuati.

Speriamo che questo percorso in Orto Botanico aiuti a riscoprire le preziose piante spontanee.

* per leggere i codici QR è necessaria una qualsiasi applicazione che li legga, disponibile gratuitamente su play store e appstore.

L’elenco delle piante:

A conclusione del percorso chiediamo ai visitatori di compilare il questionario di gradimento a questo link.