Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna

Luca Ghini

 

Luca Ghini (1490-1556)

Luca Ghini (1490-1556)

Fin dal Cinquecento lo Studio bolognese fu una delle principali sedi della cultura botanica italiana. Luca Ghini (1490-1556), illustre figura di studioso, vi teneva la cattedra di Botanica, che a quell’epoca era detta Cattedra dei Semplici, sin dalla sua istituzione, nel 1539: secondo la terminologia medievale si dicevano «semplici», o meglio «principi semplici», i farmaci tratti direttamente dalle piante. L’insegnamento del Ghini si rivolgeva infatti agli studiosi di medicina, e per lungo tempo ancora le vie della medicina e della botanica sarebbero rimaste unite. Il compito di Luca Ghini a Bologna era sia la lezione dalla cattedra sia la dimostrazione (anche detta «ostensione») dei Semplici. Ghini necessitava quindi di materiale adeguato per la dimostrazione pratica delle specie vegetali che gli allievi dovevano imparare a riconoscere, e chiese perciò al Senato cittadino l’assegnazione di un’area per poterle coltivare. Secondo notizie tramandate da Monti esisteva a Bologna già fin dal 1365 un orto cinto da cancelli di ferro, nel quale venivano coltivate le piante con valore farmaceutico. Pare però che tale orto dovesse servire solo a scopi pratici e non didattici. Secondo notizie raccolte e riportate da Savelli c’erano comunque due piccoli orti: uno nel monastero di S. Salvatore ed uno in casa Gozzadini; inoltre pare che Ghini ottenesse qualche pianta da un orto privato, di un tale Paolo Poeta del quale non si hanno ulteriori notizie. Si trattava in ogni caso di soluzioni di ripiego, non adeguate allo sviluppo della botanica ed ai compiti di una cattedra quale quella di Ghini. L’indifferenza del Senato di fronte alla richiesta di creare un Orto dei Semplici, insieme alla magrezza del compenso che gli veniva attribuito, indussero infine l’illustre scienziato ad una drastica decisione: accettando un’allettante offerta del granduca di Toscana, si trasferì a Pisa, ottenendo quasi immediatamente l’appoggio necessario per fondarvi, intorno al 1544 (la data esatta non è certa), l’Orto botanico. L’Orto pisano è oggi ritenuto da molti il più antico del mondo, sebbene il primato gli sia contestato dall’Orto botanico di Padova, la cui data di nascita è attestata da un decreto del Senato della Repubblica Veneta datato 29 giugno 1545.

Luca Ghini, che successivamente fondò anche l’Orto botanico di Firenze, si può considerare uno dei più insigni botanici di tutti i tempi. Questo illustre capostipite della scuola bolognese ed italiana, maestro di Cesalpino, Mattioli, Aldrovandi e di altri grandi botanici, fu il primo autore di un «erbario» nel senso moderno del termine. Alla scuola di Ghini dobbiamo, infatti, l’idea di sostituire gli «erbari figurati» del Medioevo con erbari veri costituiti da «exsiccata», cioè da piante o parti di esse seccate e distese opportunamente su fogli di carta.

 

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Illustrazione del genere Ghinia, dedicato a Luca Ghini dal botanico Johann Christian von Schreber

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