Merlo

MerloTurdus merula Linnaeus, 1758

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In assoluto la presenza più regolare e continua dell’Orto Botanico; il merlo maschio è completamente nero o marrone molto scuro, ad eccezione del becco e dell’anello perioculare giallo, mentre la femmina è più bruna con le zone inferiori chiare e il becco scuro. I giovani assomigliano alle femmine, ma hanno il petto più rossiccio.
Generalmente onnivoro, predilige nutrirsi di lombrichi e insetti; per questo motivo è comune vederlo muoversi saltellante sul prato o comunque nelle parti basse dei parchi. Nidifica in cespugli, sui rami negli alberi o nelle buche del terreno.

È uno dei passeriformi più diffusi in Europa e in Italia è presente tutto l’anno. Il canto è ben riconoscibile in quanto flautato, allegro e vario, mentre il richiamo è breve e ripetuto, usato spesso per allarmare i propri simili in caso di pericolo.

A volte è possibile vedere maschi di merlo con macchie bianche solitarie o più estese: si tratta di una particolarità genetica nota come leucismo, una specie di albinismo incompleto. Normalmente gli individui che presentano questa caratteristica sopravvivono difficilmente perché vengono allontanati dai propri simili e per via del colore sono più facilmente predati, ma in città hanno qualche chance in più di sopravvivenza.