Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna


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Seguiteci! ottava parte

Koelreuteria

Nei rami più alti cominciano ad aprirsi i primi fiori; in quelli più bassi dobbiamo accontentarci di osservare le infiorescenze ancora piccole.

Catalpa

Anche nella “nostra” catalpa – quella del “Seguiteci!”, nel giardino anteriore (Catalpa ovata, cinese, a fiore giallo chiaro) – qualche fiore aperto ci sarebbe già, ma molto in alto; in basso troviamo infiorescenze evidenziatesi da poco, all’apice dei rametti nuovi, che sono ancora verdi.


Le foglie più vecchie sono in parte danneggiate dalla grandinata del 12 maggio (ovali rossi); quelle più giovani, ancora piccole, non lo sono… perché sono spuntate dopo la grandinata! Questo lo vedete in molte delle nostre piante, ad esempio nelle ninfee della vasca rotonda.
La freccia bianca indica il punto in cui il grappolo di frutti dell’anno scorso prima o poi si staccherà.
Da lontano questa catalpa risulta ancora molto carica di frutti vecchi, a differenza delle catalpe americane (Catalpa bignonioides, a fiore bianco, nel bosco-parco, a nord del Giardino dei semplici), che li hanno persi quasi tutti, e sono molto più avanti come fioritura; purtroppo queste di rami accessibili ne hanno pochi.


Ontano nero

Un paio di rami si sono abbassati a sufficienza da mostrare le giovani infruttescenze, simili a piccole pigne (per questo dette “pseudo-strobili”).

Ontano nero

Carpino nero

Grandi novità per il carpino!


Nella foto presa da sotto si distinguono bene i nuovi rametti, sia apicale sia laterali, ancora verdi, all’apice dei quali sono comparse quelle strane cose sottolineate dagli ovali azzurri…
Guardiamo più in dettaglio: sono i nuovi amenti maschili, che si apriranno a fine inverno! Li evidenzieremo con fiocchetti blu, promesso!
La freccia bianca indica un stipola che sta per cadere, e per finire nell’ovale nero troviamo una gemma, in cui si sta formando un rametto dell’anno prossimo.


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Seguiteci! sesta parte

In questa stagione le cose cambiano molto rapidamente!

Agrifoglio: i primi fiori si stanno già trasformando in frutti – per vederli rossi bisogna aspettare però l’autunno – e dalle gemme stanno uscendo i primi rametti con le nuove foglie, che spiccano contro il verde scuro di quelle più vecchie.

Tasso: i coni femminili stanno ingrossando e cambiando forma.
Si aprono inoltre le gemme: seguite la sequenza fotografica.


All’inizio il nuovo rametto sembra un pennellino cilindrico di aghi tozzi, poi si allunga, e gli aghi assumono la tipica disposizione in doppia fila.
Attenzione però, osservate i rametti già sviluppati: gli aghi in realtà sono inseriti a spirale, ma alla fine risultano in due file perché i singoli piccioli (i “gambi” delle foglie) si torcono, chi più chi meno.
Attenzione a un’altra cosa: il tasso non è l’unica aghifoglia con queste caratteristiche! Ad esempio proprio vicino ai nostri tassi del giardino anteriore potete osservare una metasequoia – e in questo caso la distinzione è facile: tanto per cominciare, è una specie decidua, di aghi vecchi non ne ha! – e una sequoia, e qui la cosa sembra più complicata, ma ne parleremo più avanti.

Per finire, osservate quegli strani bitorzoli comparsi all’apice dei nuovi rami di koelreuteria, albero dell’uva passa e albero del miele – di quest’ultimo vi mostriamo anche le nuove gemme. Si tratta delle prime infiorescenze (gruppi di fiori); sono ancora molto piccole: dovranno allungarsi, ramificarsi e sviluppare ciascuna decine di fiori.


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Inspiring Botany – un anno in Orto Botanico

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Inspiring Botany – Un anno in Orto” è ciò che si ottiene quando una disegnatrice (un poco in crisi) si ritrova catapultata in un Orto Botanico a fare un anno di Servizio Civile.
Le può capitare di tutto, anche di imbattersi in un’Altezza Imperiale giapponese, e di vedersi commissionare una tavola botanica da dargli in dono.
La disegnatrice rimane folgorata “sulla via Irnerio” (Damasco è un po’ fuori mano) per l’illustrazione botanica, decide che si, forse è il caso di ascoltare chi le dice di fare una mostra, e la fa.
O almeno, questo è il suo primo tentativo.

Le opere che troverete sono unite dal filo dei ricordi e dalla stagionalità delle piante rappresentate, tutte presenti all’interno dell’Orto Botanico di Bologna e raffigurate per come si presentano in primavera ed estate.

La mostra è allestita nella Serra Lodi, all’interno dell’Orto Botanico, e verrà inaugurata venerdì 23 settembre alle ore 17:30.

Inspiring Botany sarà visitabile dal 23 settembre al 23 ottobre durante gli orari di apertura dell’Orto:

da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 15.30, sabato dalle 8.30 alle 13.00.

L’Orto botanico è chiuso la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: sma.ortobotanico@unibo.it 0512091325


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Ritornano gli incontri per riconoscere gli alberi

Che conosciate già l’Orto Botanico, o che siate alla vostra prima visita, rimarrete sorpresi nello scoprire quanti alberi diversi sono presenti al suo interno.

Ma come riconoscerli? Come possiamo distinguere una quercia da un frassino, o un abete da un pino?

Da sabato 9 luglio alle ore 10.00, e per tutti i successivi sabati del mese, terremo 4 diversi incontri per riconoscere gli alberi.

Gli incontri sono gratuiti, e durano circa 90 minuti.
Vi aspettiamo all’ingresso dell’Orto Botanico, in via Irnerio 42!

alberi2016


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questione di gusti…

Se in questi giorni, percorrendo i sentieri del bastione, siete stati investiti da un forte odore di carcassa in putrefazione non preoccupatevi, siete solo passati vicino alla grande infiorescenza di Dracunculus vulgaris Schott …

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… una pianta erbacea perenne alta oltre un metro, tipica del sottobosco e dei cespuglieti della regione mediterranea.

 

Il forte fetore, un’intensa secrezione zuccherina e il caldo all’interno della spata dovuto a reazioni chimiche richiamano mosche e moscerini che entrano nella base dell’infiorescenza e restano intrappolati da due corone di peli rivolti verso il basso…

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… se in precedenza hanno visitato un’altra infiorescenza, il polline sul loro corpo feconda i fiori femminili. A questo punto maturano i fiori maschili che ricoprono di nuovo gli insetti di polline, l’infiorescenza si affloscia, i peli interni appassiscono e gli insetti possono così uscire, pronti a ricominciare il ciclo.

Peccato che dalle foto non si senta l’odore … ma anche no!

 

 

 


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Viste da vicino…

Le euforbie spontanee non sono piante che attirano particolarmente l’attenzione, e forse è per questo che ci era sfuggita. Avere dei visitatori che sono degli esperti e degli appassionati ha però i suoi vantaggi, e oggi vogliamo ringraziare Mirko (Salinitro), che l’ha segnalata, e Alessandro (Alessandrini), che ce l’ha mostrata, perché da oggi sappiamo che in Orto cresce spontanea Euphorbia hirsuta L., specie assai rara, di prati umidi, segnalata anticamente nel Bolognese ma mai ritrovata da nessuno in tempi recenti.

E per farvi vedere che anche le euforbie hanno un loro fascino, vi mostriamo qualche foto fatta da vicino.

Euphorbia hirsuta L.

Euphorbia hirsuta L.

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Seguendo i sentieri dell’Orto

I nostri visitatori avranno notato che da qualche giorno nell’Orto Botanico sono comparsi dei sentieri in mezzo al prato.
Questi sentieri nascono con una duplice funzione:
– permettere ai visitatori di poter raggiungere e ammirare tutte le specie arboree – e non – presenti in Orto;
– mostrare la biodiversità presente anche nel prato, che se venisse tenuto rasato ospiterebbe ben poche specie.
Il nostro scopo è quello di preservare l’ambiente del manto erboso, e per questi motivi troverete queste zone “selvatiche” all’interno dell’Orto, così importanti per insetti impollinatori e non, per le piante spontanee e autoctone.
Invitiamo i visitatori ad esplorare e rispettare queste aree, per scoprire come la natura possa essere varia e quante piante diverse possono crescere in un semplice prato.