Seguiteci! quindicesima parte

KOELREUTERIA

koelreuteria

I frutti dell’anno sono ormai completamente maturi e hanno iniziato a cadere. Alcuni frutti della scorsa annata, evidenziati nei cerchi bianchi, resistono tenacemente: si riconoscono sia per la posizione (sul tratto di ramo dell’anno scorso, non all’apice di quello di quest’anno) sia per il colore ormai sbiadito.

 

AGRIFOGLIO

I frutti, quest’anno meno numerosi del solito, cominciano a cambiare colore: per il momento stanno appena virando al giallo, per il classico rosso “natalizio” ci vuole ancora un po’. Intanto sono comparse le gemme a fiore che si apriranno la prossima primavera: le vedete sia all’ascella delle foglie sia in altri punti del rametto.

 

CATALPA

catalpa

Mentre molti frutti della scorsa annata sono ancora presenti, quelli dell’anno sono ancora acerbi: iniziano a appena a seccarsi sulle punte

 

CRITTOMERIA

crittomeria – coni maschili

Sono comparsi i coni maschili che si apriranno l’anno prossimo. Le pigne di quest’anno sono ancora quasi completamente verdi.

 

ALBERO DELL’UVA PASSA

Nell’arco di una settimana molti frutti (le sferette all’apice dei “riccioli”) sono passati dal verde al marrone. Rispetto a fine luglio (“Seguiteci!” 14) è molto evidente l’ingrossamento dei peduncoli.

 

ALBERO DEL MIELE

Sempre una settimana separa le immagini relative all’albero del miele, che purtroppo da qualche tempo non è però accessibile per il pubblico. Il colore rosa dei frutti che stanno per aprirsi scompare in breve tempo, l’infruttescenza rimane comunque piuttosto vistosa, sia per posizione (apice del ramo) e dimensioni, sia per il colore.

 

LIBOCEDRO

I piccoli ingrossamenti comparsi a fine luglio all’apice dei rametti sono ora ben riconoscibili coni maschili, che si preparano per la prossima annata. Le pigne sono mature e stanno cadendo. Hanno una forma piuttosto insolita: sono apparentemente formate da 3 sole squame, unite alla base, che contengono i semi alati.

 

SOFORA

Nella prima immagine vedete il tipico aspetto un po’ “arruffato” delle sofore cariche di frutti, ancora acerbi. Nell’altra vi mostriamo un grappolo visto da vicino: non tutti i numerosi fiori che lo componevano sono stati fecondati o hanno allegato, ma quelli che ce l’hanno fatta si sono trasformati in quegli strani frutti che somigliano a chicchi d’uva infilati l’uno sull’altro, piuttosto diversi dai tipici baccelli di molte piante della stessa famiglia botanica (Leguminose o Fabacee: fagioli e piselli, ad esempio). Questo tipo di frutto, con strozzature fra un seme e l’altro, è chiamato “lomento, e non si aprirà longitudinalmente a maturità liberando i singoli semi; si spezzerà, invece, in corrispondenza delle strozzature.

 

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Seguiteci! quattordicesima parte

CRITTOMERIA

All’apice di alcuni coni femminili spunta un rametto con aghi: avrà vita breve, si seccherà con la maturazione del cono.

SOFORA

La sofora pendula è in piena fioritura, quella normale invece ormai alla fine: nelle foto la mostriamo come si presentava la settimana scorsa, assieme a un grappolo con boccioli, fiori e giovani frutti. L’altra immagine presenta un tappeto di petali caduti, con sopra due frutti già più sviluppati, dove sono evidenti le caratteristiche strozzature fra un seme e l’altro.

LIBOCEDRO

I coni femminili sono ancora chiusi, ma stanno cambiando colore. All’apice di ogni rametto c’è un piccolo ingrossamento… vedremo presto di cosa si tratta!

ALBERO DEL MIELE

Alcuni frutti si sono aperti, mostrando i piccoli semi di colore nero lucido.

ALBERO DELL’UVA PASSA

I frutti veri e propri, ancora acerbi, sono le sferette verdi. Alcune parti del peduncolo si stanno ingrossando e diventeranno carnose.

Seguiteci! nona parte

Koelreuteria

Finalmente è fiorita! Le grosse infiorescenze erette (cioè non pendule) sono all’apice dei nuovi rami e quindi all’esterno della chioma, molto visibili. Fra qualche giorno i fiori caduti formeranno un vero e proprio tappeto giallo sul terreno – da questo deriva uno dei nomi comuni inglesi di questa pianta – “Goldenrain Tree”, “albero della pioggia d’oro”, a volte usato anche in italiano.
I singoli fiori sono piuttosto piccoli e hanno una fioritura scalare: nella foto di dettaglio vedete, dal basso in alto, un bocciolo ancora chiuso, un fiore quasi aperto, uno aperto e infine un giovane frutto già ben riconoscibile. I frutti marroni nella seconda foto sono invece gli ultimi dell’anno passato.

Albero dell’uva passa

Le infiorescenze sono sempre più definite, vi si distinguono i singoli boccioli.
Casualmente una vecchia pianta di vite ha allungato sull’albero dell’uva passa alcuni suoi tralci, con parecchi grappoli di “vera” uva, ancora molto acerba: potete cogliere l’occasione per osservare le differenze fra fusti, foglie e infiorescenze/infruttescenze delle due piante.

Nocciolo

Mentre le nocciole continuano il loro sviluppo, altri rami continuano ad allungarsi producendo nuove foglie.

Sofora

All’apice dei nuovi rami si cominciano a distinguere le nuove infiorescenze, ancora molto piccole.
Quello che invece NON vedete sono le gemme… e le “non-vedrete” per un bel pezzo: sono completamente avvolte dalla base del picciolo (vedete com’è allargato, alla base? sembra quasi rigonfio), diventeranno visibili solo alla caduta delle foglie.

Aceri

Nell’acero negundo e nell’acero campestre si sono formate le gemme apicali, cioè quelle al termine di alcuni rametti dell’anno, dei quali indichiamo il punto di inizio.
Nell’acero campestre tali gemme mancano nei rametti che portano le infruttescenze dell’anno, che per l’appunto sono anch’esse terminali.
Alcune delle nuove samare stanno già maturando, ma non vanno confuse con quelle vecchie: se guardate bene l’ultima foto, notate che la vecchia infruttescenza è terminale rispetto al rametto dell’anno scorso; poco sotto di essa si sono formati due brevissimi rametti nuovi, ciascuno con solo una coppia di foglie e la nuova piccola gemma terminale.

Catalpa

Anche stavolta osserviamo non la “nostra” del “Seguiteci!”, bensì quella del bosco parco.
I fiori, piuttosto grandi, sono riuniti in grosse infiorescenze erette terminali e hanno una fioritura scalare.
Da lontano sembrano di un bianco uniforme, mentre da vicino si notano chiazze e striature che hanno la funzione di guidare gli insetti impollinatori verso l’interno del fiore.
Nell’ultima foto osservate un giovanissimo frutto, simile a un piccolo baccello, dal quale sta per cadere la corolla ormai appassita.

Albero del miele

Nell’infiorescenza cominciano a distinguersi i singoli boccioli.

Albero del Miele