Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna


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Seguiteci! Diciassettesima parte

KOELREUTERIA

Ha ormai perso tutte le foglie. Sulla pianta rimangono i frutti, simili a piccole lanterne triangolari, molto leggere. Sono formate da tre parti di consistenza cartacea, che si separano e vengono disperse dal vento, assieme ai semi scuri all’interno.

Ve la mostriamo nelle due tavole di Giulia Caliò, che oltre ai frutti ha correttamente illustrato i due tipi di foglie caratteristici della specie: quella a destra è semplicemente composta, quella a sinistra doppiamente composta.

Koelreuteria-sezione

Koelreuteria

 

CRITTOMERIA

Le pigne si stanno aprendo, liberando i piccoli semi


ALBERO DELL’UVA PASSA

Molti grappoli stanno cadendo. I frutti veri e propri sono le sferette all’apice delle ramificazioni ingrossate: sono frutti secchi (cioè non carnosi), e contengono semi grandi come una piccola lenticchia.

Albero dell'uva passa - frutti e semi.JPG

 

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Seguiteci! sedicesima parte

AGRIFOGLIO

agrifoglio.JPG

Qualche frutto sta virando al rosso

ONTANO NERO

ontano nero.JPG

Il nostro ontano nero quest’anno è un po’ sofferente. Sono comunque finalmente comparsi gli amenti femminili, indicati dalla freccia nera, che assieme ai maschili passeranno l’autunno e parte dell’inverno, per fiorire presumibilmente a febbraio.

La freccia bianca indica invece una gemma a legno: come in altre specie di ontano (ma non tutte), queste gemme sono peduncolate, hanno cioè un piccolo “gambo” che le unisce al rametto.

 


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20 Marzo 2017, ore 11.29: è arrivata la primavera

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Anche quest’anno in occasione del primo giorno di primavera l’Orto Botanico mette a disposizione dei visitatori una piccola parte dei propri semi: avrete la possibilità di scegliere i vostri preferiti e portarli a casa (lasciando magari una piccola offerta per le future attività dell’Orto).

Troverete vari tipi di semi, sta a voi la scelta di quali fare crescere.
Vi aspettiamo numerosi!

Lo staff dell’Orto


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Coloriamo le zucche – laboratorio per bambini

creativi in zucca

Ottobre: tempo di foglie secche e di… zucche colorate!

Se le giornate sono nuvolose e grigie, perché non affrontarle con pennelli, colori e fantasia? Daremo la possibilità ai bambini di età dai 4 agli 8 anni di passare la vigilia di Halloween tra le zucche.

L’attività si terrà SABATO 29 OTTOBRE all’interno delle aule dell’Orto Botanico, con inizio alle ore 10.00.
Si pregano i piccoli partecipanti di presentarsi almeno 10 minuti prima dell’inizio del laboratorio.

Consigliamo a tutti i bambini di vestirsi comodamente, per “paciugare” in libertà.

Il laboratorio è gratuito con prenotazione obbligatoria (max. 10 bambini).

Per iscriversi basta un semplice click qui

Per informazioni:
www.sma.unibo.it/ortobotanico
http://www.facebook.com/ortoerbariobologna
tel: 0512091325
e-mail: sma.ortobotanico@unibo.it


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21 Marzo in Orto: benvenuta Primavera!

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In occasione del primo giorno di primavera, l’Orto Botanico mette a disposizione dei visitatori una piccola parte dei propri semi: avrete la possibilità di scegliere i vostri preferiti e portarli a casa (lasciando magari una piccola offerta per le future attività dell’Orto).

Troverete vari tipi di semi, dalle piante da orto a quelle da fiore, sta a voi la scelta di quali fare crescere.
Vi aspettiamo numerosi!

Lo staff dell’Orto


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Artemisia annua: una pianta da nobel

E’ di questi giorni la notizia dell’assegnazione del Premio Nobel per la Medicina e la fisiologia a William C. Campbell e Satoshi Ōmura, per la scoperta di una nuova terapia contro le infezioni causate da parassiti nematodi, e a Youyou Tu, per la scoperta di una nuova terapia contro la malaria.

Youyou Tu, dopo anni di ricerche, unendo le conoscenze della medicina occidentale con i preparati della medicina tradizionale cinese, ha scoperto l’artemisinina, un principio attivo che viene estratto dall’Artemisia annua efficace contro il plasmodio della malaria.

L’Artemisia annua L., detta anche assenzio annuale, é tipica della regione cinese dello Hunan, ed é altresì presente in Italia, dove però viene considerata una… pianta invasiva!

E’ una pianta erbacea annuale, può svilupparsi fino a raggiungere i 150 cm di altezza, é glabra e profuma di vermouth. Il suo tipo biologico é terofita scaposa (T scap), poiché supera la stagione avversa sotto forma di seme.

Il suo habitat sono i sentieri, strade rurali, campi e colture, incolti ghiaiosi e sabbiosi, basi di muri ed edifici e zone abbandonate. Si può trovare ovunque sul territorio italiano, dalla pianura alla collina (fino a 500 m s.l.m.), é infestante e abbondantissima, in particolare nel nord Italia.

E’ stata introdotta in Italia nel Settecento come pianta medicinale ad azione antimalarica, e viene classificata come pianta invasiva e dannosa, perché

“deprime la biodiversità delle comunità vegetali invase riducendone la componente autoctona; modifica la percezione locale del paesaggio; contribuisce alle pollinosi allergiche del periodo estivo-autunnale.”[1]

Artemisia Annua, foto di Jorge Ferreira (fonte: Wikipedia)

Nonostante la sua invasività, l’Artemisia Annua é una pianta utile all’uomo: oltre al principio attivo artemisinina, sono in atto delle ricerche sui suoi derivati sintetici per un loro potenziale uso come farmaci antitumorali (link in inglese), e nella medicina popolare viene considerata per le sue proprietà antisettiche, antibatteriche, carminative, digestive e febbrifughe.

Il genere Artemisia comprende anche altri tipi di piante, tra le quali ricordiamo:

  • Artemisia vulgaris L., nota come Artemisia comune o Amarella, pianta lunare sacra ad Artemide e nota fin dall’antichità per curare le disfunzioni mestruali, l’epilessia e il ballo di San Vito.
    Viene considerata nella tradizione popolare una delle erbe di San Giovanni: se raccolta in quella notte avrebbe protetto chi la portava con se’ dai fulmini e dalla peste. A Roma la si portava addosso per proteggersi da spiriti ed influssi maligni, mentre a Bologna si facevano scivolare di nascosto le foglie dell’artemisia sotto il cuscino del malato, per profetizzarne la guarigione o la morte.
  • Artemisia absinthium L., o Assenzio Maggiore, di cui sono note le sue proprietà terapeutiche (viene utilizzato come antisettico, digestivo, stimolante, tonico e vermifugo), é alla base della composizione aromatica del vermouth, e dalla sua macerazione e distillazione si ricava la base per l’assenzio.
  • il Genepì, un tipo di artemisia che cresce sulle montagne ad alte quote, e che si presenta in molte varietà, come il Genepì Nero (Artemisia glacialis L.), il Genepì Bianco (Artemisia umbelliformis Lamb.) e l’Artemisia genipi Weber o Assenzio genepi a spiga, da cui si ricava il genepì, un liquore digestivo distillato dalle erbe di montagna.
  1. estratto da Enrico Banfi, Gabriele Galasso, “La flora esotica lombarda“, Milano, Regione Lombardia e Museo di Storia Naturale di Milano, 2010, p. 231


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Visita guidata sabato 19 settembre ore 10

Ci sono ancora posti per la visita guidata di sabato 19 settembre ore 10.

Per iscriversi è sufficiente cliccare qui.

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Le visite guidate sono realizzate in collaborazione con l’Associazione Amici dei Musei di Ateneo, hanno un costo di 5 euro a partecipante e sono gratuite per i bambini fino a 6 anni.

Se ci fossero difficoltà nell’iscrizione on-line, o per informazioni, chiamare i seguenti numeri: 051 209 1325 – 051 209 1304 – 051 209 9746.

Vi ricordiamo che ci saranno altre visite guidate di settembre, per iscriversi è sufficiente seguire il link accanto alla data prescelta.

mercoledì 23 settembre ore 16.00 http://goo.gl/forms/oBmdQdCO49

sabato 26 settembre ore 10.00 http://goo.gl/forms/3hMvgvYn9Y

mercoledì 30 settembre ore 16.00 http://goo.gl/forms/lIjMrz4Nw9

Vi aspettiamo.