Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna

Ulisse Aldrovandi

ritratto Aldrovandi

Ulisse Aldrovandi (1522-1605). Fondatore e direttore dell’Orto Botanico dal 1568 al 1605.

Dopo la dipartita di Luca Ghini lo Studio bolognese non rimase sguarnito: a lui succedette infatti l’allievo Ulisse Aldrovandi (1522-1605). Fu questi un naturalista enciclopedico, realizzatore di uno dei primi musei di storia naturale, studioso delle diversità del mondo vivente, esploratore che, negli ultimi decenni del Cinquecento e fino ai primi del Seicento, si impose come una delle maggiori figure della scienza. Aldrovandi infatti fu un attento osservatore del mondo naturale: si occupò di tutto ciò che lo incuriosiva, studiando i più diversi aspetti della natura, raccogliendo campioni ed esemplari sia animali che vegetali, compilando oltre 360 volumi sui più diversi aspetti delle scienze naturali.

Aldrovandi rappresenta sotto vari aspetti il “tipico” scienziato del ‘500, con ancora una formazione di stampo aristotelico-scolastico ma animato dalla profonda convinzione che la spiegazione dei fenomeni naturali si debba ricercare nel “grande libro della Natura”, e non nelle opere dei classici.

Ad Aldrovandi riuscì quanto non era riuscito a Luca Ghini: su sua proposta il Senato bolognese istituì nel 1568 l’Orto botanico, che fu diretto per i suoi primi 38 anni dall’Aldrovandi stesso.

orto 1568

Il primo Orto Botanico di Bologna così come lo disegnò il suo fondatore: Ulisse Aldrovandi

Tra le sue opere figura anche l’Erbario, uno dei più antichi giunti fino ai nostri giorni, e senz’altro uno dei più ampi del suo tempo. Iniziato molto probabilmente nel 1551 ed ampliato da Aldrovandi durante tutta la sua vita, arrivò a comprendere oltre 5000 campioni suddivisi in 15 volumi rilegati. Ogni volume comprende diverse centinaia di fogli sui quali sono incollate le piante. A differenza di quanto è stato notato per altri antichi erbari, innanzitutto per quello di Andrea Cesalpino, la distribuzione delle piante nell’erbario non sembra seguire alcun criterio se non, almeno nei primi volumi, quello alfabetico. Il maggior valore della raccolta è dato quindi dal gran numero di piante che lo compongono, dalla sua antichità e dalla cura con cui è stato allestito.

Copertina del sesto volume dell'Erbario di Ulisse Aldrovandi

Copertina del sesto volume dell’Erbario di Ulisse Aldrovandi

Aldrovandi ebbe una posizione di guida e di punto di riferimento per i naturalisti italiani contemporanei. Le sue imponenti raccolte naturalistiche sono riunite ancora oggi in larga parte nel Museo Aldrovandiano custodito presso il Museo di Palazzo Poggi dell’Università di Bologna.

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