Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna


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Una giornata in Orto: un piccolo riassunto

Sabato 14 Maggio il tempo è stato clemente e ci ha regalato una giornata piena di sole.
Siete giunti in tantissimi per seguire le varie attività, dalle visite guidate alle conferenze, grandi e piccoli esploratori alla scoperta del mondo delle piante alimentari.

Presto vi aggiorneremo sulle prossime aperture straordinarie, e sulle future visite guidate gratuite alla mostra “Cibo dalle piante”, vi aspettiamo!

E ora, via alle foto!

La visita guidata all’Orto Botanico, tenuta da Chiara Zagni
Presentazione e conferenze della mattinata
(in ordine, Paolo Trost, Annalisa Tassoni, Stefano Del Duca, Marta Galloni, Fabiana Antognoni)
il laboratorio coi bambini, tra fiabe e fiori
 Presentazione della mostra e visita guidata agli allestimenti in Orto e nel Museo Botanico

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Buone feste

post Natale

Lo staff dell’Orto Botanico augura a tutti i suoi visitatori  di trascorrere delle serene feste.

Vi ricordiamo che i nostri orari in occasione di queste festività saranno i seguenti:

Il Museo Botanico sarà chiuso dal 24 Dicembre al 6 Gennaio.
Le collezioni dell’Erbario sono accessibili per ricercatori, con documentati motivi di studio, su appuntamento.

L’Orto Botanico sarà aperto da lunedì venerdì dalle 8.30 alle 15.30Sabato  dalle 8.30 alle 13.00.

Domenica e festivi: Chiuso.

 

 


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La routine in Erbario

Oggi, nel lavoro quotidiano di schedatura dei campioni d’erbario, ci siamo imbattuti in questo campione, appartenente alla collezione di Antonio Bertoloni.

Si tratta di un esemplare di Cerastium alpinum L. (specie presente anche in Italia) raccolto a Port Bowen, sull’Isola di Baffin (Canada), nel 1825. Come si legge in alto, il campione proviene dalle Regioni Artiche e accanto si trova il nome di una nave: Her Majesty Ship Hecla. In basso, Bertoloni indica di sua mano, con la consueta precisione, come sia venuto in possesso di questo reperto: “Mi diede il Dottor Andrea Masi, bolognese, di ritorno dall’America, il quale ebbe questa pianta dallo stesso Capitano Parry, Comandante della spedizione al Polo Nord. La ricevetti nel 1832.”

Un solo campione ci racconta tante storie: quella della nave inglese Hecla, nata come nave da guerra poi riconvertita ai viaggi di esplorazione artica, quella del Capitano William Parry, botanico riconosciuto, e dei suoi viaggi nelle terre artiche alla ricerca del Passaggio a Nord-Ovest e quella del dottor Andrea Masi di Bologna che incontrò il Capitano Parry in America. Non sappiamo chi fosse questo Masi di preciso, ma potrebbe essere il medico, citato in “Il cholera morbus nella città di Bologna” chiamato a gestire l’epidemia di colera del 1855 con il dottor Bernardo Modonini all’ospedale San Lodovico detto anche Lazzaretto situato in via del Pratello. Magari qualcuno di voi ha notizie più precise su di lui. Potete completare la storia aggiungendo commenti a questo post.

Cerastium alpinum