Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna


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Seguiteci: dodicesima parte

CARPINO NERO

Le infruttescenze cominciano a maturare: il colore sta virando dal verde al paglierino.
Come vedete c’è ancora qualche residuo dell’anno scorso: è più scuro, ha perso molti singoli frutti, ed è inserito sul ramo vecchio, non su quello dell’anno.

Carpino nero

NOCCIOLO

Fiocco azzurro anche per il nocciolo! Ecco qua i primi amenti maschili, che fioriranno a gennaio.
Per vederli subito, cercate la pianta di fronte allo stagno (quella evidenziata nell’ovale bianco, non l’altra a sinistra).

Nocciolo: amenti

Nocciolo: posizione nell’Orto Botanico


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Seguiteci! Quarta parte

SCUSATE IL RITARDO!

Purtroppo siamo rimasti un po’ indietro… In questa quarta parte del “seguiteci!” vi aggiorniamo velocemente sulla situazione del momento: corniolo, nocciolo, acero negundo, acero campestre, carpino nero, ontano nero, tasso, koelreuteria.

Una considerazione generale: su molte piante decidue stanno spuntando le nuove foglie. Le gemme si aprono e ne escono piccoli rametti, ben riconoscibili rispetto a quelli dell’anno scorso: sono ancora molto morbidi, di colore diverso, e con lo spazio fra la foglie (internodo) molto raccorciato.

Anche le foglie sono ancora piccole, morbide, di colore chiaro.

In poche settimane i rametti si allungheranno (all’apice e/o negli internodi già visibili) e diventeranno più rigidi, mentre le foglie raggiungeranno le loro dimensioni definitive e assumeranno un colore più scuro e una maggiore consistenza (mai però scure e rigide come nelle piante sempreverdi).

 

Cominciamo dal giardino posteriore, nella zona del corniolo, dove potete osservare anche i noccioli e l’acero negundo “femmina”.

 

CORNIOLO

La fioritura è ormai terminata, e si riconoscono già i frutti (corniole) in via di sviluppo.

Corniolo: da fiori a frutti

Le gemme a legno terminali e laterali si sono aperte: osservate i nuovi rametti e le nuove foglie.

Corniolo – nuovo rametto all’apice di quello dell’anno scorso

Corniolo – nuovi rametti terminali e laterali

 

NOCCIOLO

Notate i peli ghiandolosi sui nuovi rametti, e quelle “squamette” alla base del picciolo, che sembrano piccole foglie concave: si chiamano stipole, e presto si staccheranno (in altre specie invece rimangono fino alla caduta della foglia).

Nocciolo – nuovi rametti con foglie

 

ACERO NEGUNDO (Acer negundo L.)

Questo albero di origine nordamericana è una specie dioica, presenta cioè fiori solo maschili (che producono polline) e fiori solo femminili (che si trasformeranno in frutti), portati su piante separate.

La “femmina” è poco a nord del corniolo – sì, lo sappiamo, non è il nostro albero più bello…

Acero negundo femmina

Acero negundo femmina: frutti, fiori, nuovi rami

Su alcuni rami sono ancora presenti alcuni frutti dello scorso anno – i tipici “elicotteri” degli aceri: un tipo di frutto secco chiamato “disamara”, ma ne parleremo meglio più avanti. Si sono aperte le gemme legno, da cui sono usciti i nuovi rami con foglie (già sviluppate quanto basta per capire che sono foglie pennato-composte), e quelle a fiore. Purtroppo i rami sono piuttosto alti – abbiamo messo il fiocco rosso, ma vi offriamo anche fiori femminili in una foto scattata altrove

Acero negundo: fiori femminili

E il maschio?

Dovete portarvi al margine sud del boschetto di pioppi, vicino al quale trovate anche l’acero campestre

Acero negundo maschio e Acero campestre: posizione

Cercate il fiocco blu, ma soprattutto osservate la foto (anche questa scattata altrove), per vedere i lunghi stimmi dei fiori maschili e una gemma a legno terminale aperta da poco, col nuovo rametto di un paio di brevi internodi appena – ma crescerà!

Acero negundo – fiori maschili e nuovo ramo

 

ACERO CAMPESTRE (Acer campestre L.)

Spostatevi di pochi metri e osservate gli ultimi frutti dell’anno passato e i nuovi rami con foglie e fiori.

Questo acero è invece una specie autoctona – appartiene cioè alla flora italiana. I suoi fiori sono prevalentemente ermafroditi (cioè ogni fiore ha sia la parte maschile sia quella femminile) e sono riuniti in infiorescenze all’apice del nuovo rametto. Il tutto era racchiuso in una gemma mista, e la fioritura è contemporanea all’emissione delle foglie.

Acero campestre – vecchi frutti, nuovi rami, fiori

Nell’altra foto sono visibili i primissimi nuovi frutti, già riconoscibili come disamare.

Acero capestre: giovani frutti

Portatevi ora al cancello della parte posteriore dell’Orto.

 

CARPINO NERO (Ostrya carpinifolia Scop.)

Lo trovate alla base del boschetto – è infatti una specie tipica dei boschi collinari .

Carpino nero – posizione

Cercate i fiocchi rossi e blu!

Il carpino nero è una specie monoica: ha fiori solo maschili e solo femminili, che sono però portati sulla stessa pianta. Entrambi sono riuniti in amenti (come i maschili del nocciòlo che abbiamo visto tempo fa).

Gli amenti maschili (qui ne vedete tre, nell’ovale blu) compaiono in estate e si allungano all’inizio della primavera successiva; li troviamo quindi sul rametto dell’anno scorso.

I femminili invece (ovale rosso) sono contenuti all’interno di gemme miste, e compaiono contemporaneamente alle foglie, all’apice dei nuovi giovani rami.

Carpino nero: amenti maschili, femminili, nuovo rametto

ONTANO NERO

Poco lontano c’è l’ontano (scusate il gioco di parole). Anch’esso sfoggia le nuove foglie.

Ontano nero

Andate ora nel giardino anteriore; se tenete la palazzina alle spalle, alla vostra sinistra trovate un tasso, subito dietro la catalpa (l’albero ancora spoglio con i vecchi frutti pendenti, ne parleremo fra qualche giorno).

TASSO o ALBERO DELLA MORTE (Taxus baccata L.)

Attenzione: è una pianta molto velenosa per ingestione, in quasi tutte le sue parti: può essere letale!

Allo stato spontaneo è poco comune, mentre lo troviamo spesso coltivato nei giardini, anche come siepe.

È una specie dioica. I coni maschili e quelli femminili sono quindi portati su piante separate.

L’albero dietro la catalpa è una “femmina”. Nella prima foto vedete i giovani coni femminili, simili a piccole gemme verdi: se non vi ricordate in cosa si trasformano… portate pazienza e lo scoprirete!

Tasso: coni femminili

Tasso femmina

Se proseguite verso le panchine trovate un tasso “maschio”.

 

L’altra foto mostra i coni maschili: i primi si sono aperti a fine febbraio; la dispersione del polline è ormai terminata.

Tasso: coni maschili

Per finire, avvicinatevi al passo carraio.

 

KOELREUTERIA (Koelreuteria paniculata Laxm.)

È un piccolo albero di origine asiatica, molto usato come ornamentale.

Quelle strane “lanterne” marroni riunite in grossi grappoli all’apice dei rami dell’anno passato sono gli ultimi frutti della scorsa annata.

Koelreuteria

Si sono intanto aperte le gemme: i nuovi rami si stanno allungando velocemente, dispiegando man mano le grandi foglie pennato-composte.

Koelreuteria – nuovo ramo

E i fiori? Si formeranno più avanti, all’apice dei nuovi rami.


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Inspiring Botany – un anno in Orto Botanico

locandina mostra_light

Inspiring Botany – Un anno in Orto” è ciò che si ottiene quando una disegnatrice (un poco in crisi) si ritrova catapultata in un Orto Botanico a fare un anno di Servizio Civile.
Le può capitare di tutto, anche di imbattersi in un’Altezza Imperiale giapponese, e di vedersi commissionare una tavola botanica da dargli in dono.
La disegnatrice rimane folgorata “sulla via Irnerio” (Damasco è un po’ fuori mano) per l’illustrazione botanica, decide che si, forse è il caso di ascoltare chi le dice di fare una mostra, e la fa.
O almeno, questo è il suo primo tentativo.

Le opere che troverete sono unite dal filo dei ricordi e dalla stagionalità delle piante rappresentate, tutte presenti all’interno dell’Orto Botanico di Bologna e raffigurate per come si presentano in primavera ed estate.

La mostra è allestita nella Serra Lodi, all’interno dell’Orto Botanico, e verrà inaugurata venerdì 23 settembre alle ore 17:30.

Inspiring Botany sarà visitabile dal 23 settembre al 23 ottobre durante gli orari di apertura dell’Orto:

da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 15.30, sabato dalle 8.30 alle 13.00.

L’Orto botanico è chiuso la domenica e i giorni festivi.

Per informazioni: sma.ortobotanico@unibo.it 0512091325


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I nostri Agrumi

Agrumi

I nostri agrumi si apprestano a passare l’inverno nel tepore della serra delle piante succulente

Gli agrumi appartengono quasi tutti al genere Citrus della famiglia delle Rutaceae. L’unico altro genere di questa famiglia ad avere un’importanza alimentare è Fortunella, a cui appartiene il kumquat. Gli agrumi sono originari del sud-est dell’Asia, dove venivano coltivati, in particolare in Cina, già attorno al 2200 a.C. Oggi la maggior parte della produzione avviene nelle regioni con clima Mediterraneo.

Gli agrumi contengono una gran quantità di acqua (circa il 90%), saccarosio, glucosio e fruttosio, una discreta quantità di potassio, poco sodio, carotene, vitamina B e E, ma soprattutto sono ricchi di vitamina C. L’acidità è data dall’acido citrico. Gli agrumi sono utilizzati per la preparazione di dolci e per estrarne il succo, che ha notevole importanza commerciale. Gli oli essenziali sono utilizzati sia nell’industria cosmetica che come aroma alimentare. La pectina, di cui gli agrumi sono ricchi, è importante per la produzione di marmellate.

In Italia circa il 60% della produzione di agrumi avviene in Sicilia, il rimanente nelle altre regioni costiere. L’arancio dolce (Citrus sinensis) assieme al limone (Citrus limon), al clementino (Citrus clementina) e al mandarino (Citrus reticulata) sono le coltivazioni più diffuse nel nostro paese. Il pompelmo (Citrus paradisi) è prodotto solo in Sicilia e Calabria, e a quest’ultima regione si deve la coltivazione esclusiva del bergamotto (Citrus x bergamia) nonché il primato per quella del cedro (Citrus medica). Il chinotto (Citrus x myrtifolia) si coltiva solo in Liguria.

Agrumi

Agrumi


Sabato 10 Ottobre visita guidata Orto Botanico ore 10

Se siete curiosi di vedere come la natura giochi con i colori dell’autunno, quale occasione migliore per visitare l’Orto Botanico?

Grazie alla nostra guida che vi accompagnerà lungo il percorso, anche questo sabato avrete modo di osservare i piccoli cambiamenti della stagione e di fare una piacevole passeggiata nel piccolo polmone verde di Bologna.

Le visite guidate sono realizzate in collaborazione conl’Associazione Amici dei Musei di Ateneo, per la partecipazione é richiesto un contributo di 5 euro per visitatore e i bambini fino a 6 anni accedono gratuitamente.

Per iscriversi basta un semplice click al seguente link:  http://goo.gl/forms/7884skr7nA

Se ci fossero difficoltà nell’iscrizione on-line, o per informazioni, chiamare i seguenti numeri: 051 209 1325 – 051 209 1304 – 051 209 9746

I prossimi appuntamenti da segnare in agenda sono:


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Si continua…

visitatori all'Orto Botanico

visitatori all’Orto Botanico

Sabato 23 Maggio, in occasione della seconda edizione di diverdeinverde, a cura della Fondazione Villa Ghigi, l’Orto Botanico ospita una serie di conferenze:

9:30 Fitoalimurgia: piante spontanee tra alimentazione, tradizione e salute. Giovanni Dinelli

10:15 Alla scoperta dei profumi delle piante: una comunicazione invisibile. Francesca Rapparini

11:00 Come si costruisce la città verde? Discussione partecipata su nuove forme di agricoltura urbana: cibo vicino (gruppi d’acquisto solidale e agricoltura di prossimità); clima urbano (tetti e pareti verdi); spazi comuni (orti comunitari e sociali). Francesco Orsini, Mattia Accorsi (DipSA), Francesca Magrefi (STePS), Giovanni Bazzocchi, Solange Ramazzotti (Horticity). Evento realizzato nell’ambito del progetto URBAN GREEN TRAIN – URBAN GReen Education for ENTteRprising Agricultural INnovation -finanziato con il supporto del Programma ERASMUS+ dell’Unione Europea.

Orto Botanico, Aula A, Via Irnerio 42, ore 9.30-13.00

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti


Chi volesse invece passare un po’ di tempo all’aria aperta può partecipare, alle 10.00, alla  visita guidata all’Orto e al Museo Botanico

Ingresso dell’Orto Botanico, Via Irnerio 42, ore 10.00

partecipazione libera


per informazioni: ortobotanicobologna@gmail.com


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Pavimenti d’Autunno

“L’autunno ti conquista con questo, il suo muto appello alla simpatia per il suo decadimento.”

(Robert Browning)

acer.leaf

Acer palmatum (Photo by Erika Gualandri)

Zelkova carpinifolia

Zelkova carpinifolia (Photo by Erika Gualandri)

Ginkgo biloba

Ginkgo biloba (Photo by Erika Gualandri)

Firmiana simplex, Quercus robur, Acer palmatum e Populus alba

Firmiana simplex, Quercus robur, Acer palmatum e Populus alba (Photo by Erika Gualandri)

In autunno ogni foglia è come se fosse un fiore, tingendo i “pavimenti” di bellissimi e inaspettati colori!

Scatta anche tu una foto del “tuo” autunno (o recupera foto già scattate): puoi pubblicarle sul nostro gruppo Flickr (Bologna Botanic Garden). Oppure invia l’immagine come messaggio alla nostra pagina facebook:

https://www.facebook.com/ortoerbariobologna?ref=hl

Le immagini più belle saranno pubblicate.