Nuova linfa per l’Orto Botanico!

Come state cari lettori?

Sì, dobbiamo ammetterlo, siamo mancati dal blog per un bel po’ di tempo. Ma abbiamo le nostre buone ragioni! Il 2019 si è aperto all’insegna delle novità per l’Orto Botanico, prima fra tutte l’avvio della campagna di raccolta fondi per il progetto di riqualificazione della nostra struttura! Curiosi di saperne di più? Non vi preoccupate, vi terremo aggiornati con post, foto, video e tanti altri contributi per coinvolgervi il più possibile in questa eccitante avventura verso il rinnovamento del nostro prezioso scrigno verde!

Tenete d’occhio il blog e se non l’avete ancora fatto iscrivetevi alla nostra newsletter per non perdere neanche un aggiornamento! Per ora non vi sveliamo altro ma cogliamo l’occasione di ricordarvi che anche per la stagione primaverile/estiva sono attive le visite guidate nella giornata di sabato alle ore 10:30 e alle ore 16:00. La durata del tour è di circa 90 minuti a fronte di un costo di 5€ e non è necessaria la prenotazione. Vi aspettiamo numerosi, chissà che ai fortunati partecipanti non venga rivelata qualche chicca sul futuro dell’Orto! A presto, sempre qui.


L’Orto Botanico risplende di luce in questi incantevoli giorni di primavera.
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Una conferenza speciale per la Festa della Storia

Dopo Ulisse Aldrovandi, che 450 anni fa lo fondò, il personaggio che più ha lasciato la sua impronta nella storia dell’Orto Botanico è Antonio Bertoloni (Sarzana, 12 Febbraio 1775 – Bologna, 17 Aprile 1869), probabilmente il più famoso botanico italiano dell’Ottocento. La sua opera maggiore, per la quale il suo nome è ancora oggi noto ai botanici di tutto il mondo, è la Flora Italica, un’importante opera sistematica di documentazione floristica relativa alle piante spontanee di tutto il territorio nazionale, basata su campioni raccolti da Bertoloni stesso o inviatigli da altri botanici italiani.

Bertoloni fu anche uno dei più profondi conoscitori della flora mondiale del suo tempo; grazie alla grande quantità di campioni di piante che gli venivano inviati dai più importanti botanici del mondo raccolse durante la sua vita una grande collezione, cui diede il nome di Hortus Siccus Exoticus, che raccoglie più di 11000 campioni provenienti da paesi esteri, soprattutto dal resto d’Europa ma anche da paesi lontani come il Guatemala, le Antille, la Siberia, l’India o l’Iraq. A testimonianza di questo grande sforzo conoscitivo rimane un ricco carteggio che documenta gli stretti contatti di Bertoloni con il il gotha della disciplina, scienziati di paesi e lingue diverse ma affratellati all’insegna della Repubblica delle Lettere. Lo scambio di lettere, libri, piante essiccate, semi di piante da far germinare è testimonianza di prim’ordine del modo di diffusione del sapere in senso universale, e documenta l’importanza della posta come strumento di comunicazione indispensabile per la crescita della scienza a livello internazionale.

Di questo ci parlerà Thomas Mathà con la relazione “L’Archivio dell’Orto Botanico di Bologna e la storia postale: il Carteggio Bertoloni” in occasione della XV edizione della Festa Internazionale della Storia. Vi aspettiamo sabato 27 ottobre 2018 alle 10:30 in Orto Botanico.

Lavori in corso

Cos’è successo alla nostra vasca delle piante acquatiche?! Alcune piante stavano già ricrescendo!

Niente paura, si tratta di un intervento di manutenzione. Bisogna rinnovare lo strato impermeabilizzante sul fondo e sulle pareti, cosa che richiede un prodotto che non può essere steso quando fa molto freddo, e quest’anno se ricordate la primavera si è fatta davvero attendere.

Prima la vasca è stata svuotata dall’acqua, avendo cura di prelevare rane e pesci, poi si sono tolte le piante, infine è stata faticosamente rimossa la terra che riempie le piccole “aiuole” delimitate dai muretti di varia altezza, aiuole che servono a simulare le diverse profondità dell’acqua che troviamo in natura andando dalle sponde verso il centro degli stagni.

Alle diverse profondità crescono piante diverse: ne trovate una rappresentazione schematica su un pannello di fianco allo stagno.

Finiti i lavori tutto tornerà come prima per le piante, i pesci e le rane.