Orto Botanico ed Erbario – Università di Bologna


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Seguiteci! Diciassettesima parte

KOELREUTERIA

Ha ormai perso tutte le foglie. Sulla pianta rimangono i frutti, simili a piccole lanterne triangolari, molto leggere. Sono formate da tre parti di consistenza cartacea, che si separano e vengono disperse dal vento, assieme ai semi scuri all’interno.

Ve la mostriamo nelle due tavole di Giulia Caliò, che oltre ai frutti ha correttamente illustrato i due tipi di foglie caratteristici della specie: quella a destra è semplicemente composta, quella a sinistra doppiamente composta.

Koelreuteria-sezione

Koelreuteria

 

CRITTOMERIA

Le pigne si stanno aprendo, liberando i piccoli semi


ALBERO DELL’UVA PASSA

Molti grappoli stanno cadendo. I frutti veri e propri sono le sferette all’apice delle ramificazioni ingrossate: sono frutti secchi (cioè non carnosi), e contengono semi grandi come una piccola lenticchia.

Albero dell'uva passa - frutti e semi.JPG

 

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Seguiteci! sedicesima parte

AGRIFOGLIO

agrifoglio.JPG

Qualche frutto sta virando al rosso

ONTANO NERO

ontano nero.JPG

Il nostro ontano nero quest’anno è un po’ sofferente. Sono comunque finalmente comparsi gli amenti femminili, indicati dalla freccia nera, che assieme ai maschili passeranno l’autunno e parte dell’inverno, per fiorire presumibilmente a febbraio.

La freccia bianca indica invece una gemma a legno: come in altre specie di ontano (ma non tutte), queste gemme sono peduncolate, hanno cioè un piccolo “gambo” che le unisce al rametto.

 


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Seguiteci! quindicesima parte

KOELREUTERIA

koelreuteria

I frutti dell’anno sono ormai completamente maturi e hanno iniziato a cadere. Alcuni frutti della scorsa annata, evidenziati nei cerchi bianchi, resistono tenacemente: si riconoscono sia per la posizione (sul tratto di ramo dell’anno scorso, non all’apice di quello di quest’anno) sia per il colore ormai sbiadito.

 

AGRIFOGLIO

I frutti, quest’anno meno numerosi del solito, cominciano a cambiare colore: per il momento stanno appena virando al giallo, per il classico rosso “natalizio” ci vuole ancora un po’. Intanto sono comparse le gemme a fiore che si apriranno la prossima primavera: le vedete sia all’ascella delle foglie sia in altri punti del rametto.

 

CATALPA

catalpa

Mentre molti frutti della scorsa annata sono ancora presenti, quelli dell’anno sono ancora acerbi: iniziano a appena a seccarsi sulle punte

 

CRITTOMERIA

crittomeria – coni maschili

Sono comparsi i coni maschili che si apriranno l’anno prossimo. Le pigne di quest’anno sono ancora quasi completamente verdi.

 

ALBERO DELL’UVA PASSA

Nell’arco di una settimana molti frutti (le sferette all’apice dei “riccioli”) sono passati dal verde al marrone. Rispetto a fine luglio (“Seguiteci!” 14) è molto evidente l’ingrossamento dei peduncoli.

 

ALBERO DEL MIELE

Sempre una settimana separa le immagini relative all’albero del miele, che purtroppo da qualche tempo non è però accessibile per il pubblico. Il colore rosa dei frutti che stanno per aprirsi scompare in breve tempo, l’infruttescenza rimane comunque piuttosto vistosa, sia per posizione (apice del ramo) e dimensioni, sia per il colore.

 

LIBOCEDRO

I piccoli ingrossamenti comparsi a fine luglio all’apice dei rametti sono ora ben riconoscibili coni maschili, che si preparano per la prossima annata. Le pigne sono mature e stanno cadendo. Hanno una forma piuttosto insolita: sono apparentemente formate da 3 sole squame, unite alla base, che contengono i semi alati.

 

SOFORA

Nella prima immagine vedete il tipico aspetto un po’ “arruffato” delle sofore cariche di frutti, ancora acerbi. Nell’altra vi mostriamo un grappolo visto da vicino: non tutti i numerosi fiori che lo componevano sono stati fecondati o hanno allegato, ma quelli che ce l’hanno fatta si sono trasformati in quegli strani frutti che somigliano a chicchi d’uva infilati l’uno sull’altro, piuttosto diversi dai tipici baccelli di molte piante della stessa famiglia botanica (Leguminose o Fabacee: fagioli e piselli, ad esempio). Questo tipo di frutto, con strozzature fra un seme e l’altro, è chiamato “lomento, e non si aprirà longitudinalmente a maturità liberando i singoli semi; si spezzerà, invece, in corrispondenza delle strozzature.

 


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Seguiteci! quattordicesima parte

CRITTOMERIA

All’apice di alcuni coni femminili spunta un rametto con aghi: avrà vita breve, si seccherà con la maturazione del cono.

SOFORA

La sofora pendula è in piena fioritura, quella normale invece ormai alla fine: nelle foto la mostriamo come si presentava la settimana scorsa, assieme a un grappolo con boccioli, fiori e giovani frutti. L’altra immagine presenta un tappeto di petali caduti, con sopra due frutti già più sviluppati, dove sono evidenti le caratteristiche strozzature fra un seme e l’altro.

LIBOCEDRO

I coni femminili sono ancora chiusi, ma stanno cambiando colore. All’apice di ogni rametto c’è un piccolo ingrossamento… vedremo presto di cosa si tratta!

ALBERO DEL MIELE

Alcuni frutti si sono aperti, mostrando i piccoli semi di colore nero lucido.

ALBERO DELL’UVA PASSA

I frutti veri e propri, ancora acerbi, sono le sferette verdi. Alcune parti del peduncolo si stanno ingrossando e diventeranno carnose.


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Seguiteci: tredicesima parte

L’albero dell’uva passa e l’albero del miele sono ormai a fine fioritura; assieme agli ultimi petali possiamo osservare i giovani frutti.

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Albero dell’uva passa

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Albero del miele

La nostra sofora normale ha aperto i primi fiori – in città però le sofore sono in piena fioritura da diversi giorni, potete vederle ad esempio nello spartitraffico di viale Masini, nel tratto fra l’incrocio con via Indipendenza e Porta Mascarella.
È in deciso anticipo (oltre un mese) rispetto all’anno scorso, di circa una settimana invece rispetto al 2015.
La maggior parte dei fiori della grossa infiorescenza sono ancora chiusi, tuttavia i primi stanno già sfiorendo e mostrano (osservare gli ovali rossi) il giovane frutto – al momento sembra un normale piccolo baccello, ma vedremo più avanti come si evolverà.

3 sofora normale - infiorescenza

Sofora – infiorescenza

Visto da vicino il fiore ricorda molto quello dei piselli: la sofora appartiene infatti alla famiglia botanica delle Fabacee o Leguminose, che comprende numerose specie alimentari e foraggere (fagioli, piselli, ceci, lenticchie, soia, trifogli, erba medica…) e anche diversi alberi e arbusti (acacie, robinia, glicine, ginestre, maggiociondolo…).

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Sofora – dettaglio del fiore

La sofora pendula è un po’ più indietro: le infiorescenze si sono evidenziate da poco, nella parte medio-alta della chioma.

5 sofora pendula

Sofora pendula


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Seguiteci! undicesima parte

TASSO

Nel tasso vicino alla catalpa del giardino anteriore stanno maturando i primi coni femminili: il seme (tossico!!) è in parte avvolto da una coppa carnosa chiamata “arillo” – non si può parlare di frutto, ma è un po’ complicato spiegare il perché.
Nella seconda foto vedete alcuni stadi di sviluppo dell’arillo.

ONTANO NERO

Sono comparsi i primi amenti maschili, fioriranno l’anno prossimo. Metteremo il fiocco azzurro!

Ontano nero: nuovi amenti maschili

SOFORA

Nella sofora “normale” l’infiorescenza continua a svilupparsi, crescerà ancora e sarà molto ramificata.

Sofora: infiorescenza

ALBERO DELL’UVA PASSA

La fioritura è iniziata fra il 12 e il 13 giugno, e di ora in ora si aprono sempre nuovi fiori, soprattutto nei rami più alti, attirando moltissime api…

… o almeno quelle non impegnate con l’albero del miele!

Albero del miele

 


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Seguiteci! decima parte

KOELREUTERIA

La fioritura è ormai alla fine, i nuovi frutti sono ancora verdi, acerbi, in vari stadi di sviluppo. Ne vediamo molti anche a terra, assieme alle corolle cadute – ne abbiamo aperto uno per mostrare i semi che vi si stavano formando.
La caduta anticipata di frutti acerbi è un fenomeno piuttosto comune, che può essere fisiologico (cioè normale, come meccanismo di autoregolazione della pianta) o patologico (dovuto a parassiti, vento, grandine, ecc.).

TASSO

Nella parte inferiore dei rametti dell’anno sono comparsi i coni che fioriranno l’anno prossimo.
Nella prima foto mostriamo un ramo di tasso “femmina”: le due frecce bianche indicano il getto di crescita dell’anno scorso, con i coni femminili (fioriti quest’anno) in vari stadi di maturazione – al momento sembrano piccole ghiande; l’estremità più a destra è il rametto di quest’anno, dove abbiamo evidenziato tre nuovi coni, ancora molto piccoli.
L’altra foto mostra un esemplare “maschio”, anch’esso con i nuovi piccoli coni.

CATALPA

In quella del giardino anteriore finalmente si vedono infiorescenze anche nei rami bassi, in vari stadi di sviluppo.

CRITTOMERIA

Vi mostriamo altri nuovi rametti, un po’ diversi rispetto a quelli di metà aprile.
Questi si sono formati all’estremità dei rami che portavano i coni maschili: potete rivederli nelle foto di febbraio. I coni maschili stavano in quelli che ora sembrano segmenti con aghi molto corti – al centro della foto abbiamo evidenziato un cono che deve ancora cadere.
All’apice di questi segmenti si stanno man mano sviluppando nuovi rametti, con aghi di forma e dimensioni normali.

Crittomeria

CORNIOLO E SANGUINELLO

Nel nostro corniolo precoce i primi frutti (corniole) virano al giallastro poi al rosso, alcuni addirittura sono già maturi.
Le gemme sono ben riconoscibili: quelle a fiore sono tondeggianti, mentre a quelle a legno sono più allungate e appiattite.


Nel sanguinello i frutti si stanno ingrossando: dopo la sfioritura per qualche tempo rimane lo stilo (una parte del pistillo, elemento femminile del fiore: è il “filino” all’apice dei frutti nella prima foto), che poi cade del tutto.
Se confrontate queste due foto fra loro e con quelle di inizio maggio (anche se non si tratta della stessa infiorescenza e neppure della stessa pianta), potete osservare come il numero di frutti sia man mano inferiore rispetto alla quantità iniziale di fiori: non tutti i fiori vengono fecondati, e non tutti i frutti arrivano a maturazione, come già visto per la koelreuteria.

ALBERO DEL MIELE

L’8 giugno si sono aperti i primissimi fiori, e le api se ne sono già accorte! Osservate anche il polline caduto sulle foglie sottostanti.

Albero del miele